Google è italiano?
L'Università di Ferrara è nota tra le altre cose per le lezioni a distanza, ovvero per essere una università anche e-learning che organizza Master, e viste queste caratteristiche peculiarmente tecnologiche, UNIFE trova spesso spunti di riflessione e oggetti di discussione in cose sulle quali, spesso, non si ragiona troppo. Quanti di noi saprebbero rispondere alla domanda del titolo, per esempio?
Probabilmente tutti risponderebbero che il motore di ricerca più diffuso al mondo è americano. Invece il “padre naturale” di Google è Massimo Marchiori, docente di Computer science all’Università di Padova e unico italiano nel board del World Wide Web Consortium, l’istituzione creata da Tim Berners-Lee, inventore di Internet.
In un’intervista sul Venerdì di Repubblica della settimana scorsa, Marchiori spiega come l’algoritmo Hyper Search, da lui inventato nel 1996, abbia ispirato Larry Page e Sergey Brin. “In una conferenza in California, in cui presentavo Hyper Search, era presente Larry Page, uno dei due inventori di Google, che a conferenza conclusa mi avvicinò e mi disse che l’idea alla base del mio algoritmo era bellissima e che avrebbe provato a svilupparla.
L’anno dopo lui e Brin presentarono Page Rank, il sistema che è alla base delle ricerche di google, in sostanza un Hyper Search migliorato. Ora Massimo Marchiori, con un team di ricercatori, esperti, finanziatori tutto italiano, lancia la sfida al colosso americano con un progetto di un motore di ricerca dal nome “Volunia”.
Spiega Marchiori: “Volunia non è un Google migliorato ma un motore di ricerca completamente diverso.
Puntiamo in alto a partire già dal nome che viene da volo e luna. Non abbiamo grandi mezzi economici ma l’idea vincente si: sono sicuro che il motore di ricerca che utilizzeremo tra dieci anni sarà più simile a Volunia che a Google”.
L’attesa in rete è grande e dopo una breve fase di test Volunia dovrebbe partire in 12 lingue a fine dicembre.


