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E' stata inaugurata martedì 20 settembre a Palazzo Turchi di Bagno, in Corso Ercole I D'Este n. 32, la mostra “IL CORPO SVELATO. Arte, Anatomia e Ostetricia nella ceroplastica del ‘700”, organizzata dal Sistema Museale di Ateneo e curata dai Professori Silvano Capitani e Marco Bresadola dell’Università di Ferrara.

Lo staff dello studio televisivo del Se@, in collaborazione con l'Ufficio comunicazione ed eventi di Unife, ha realizzato il video sulla mostra, che illustra in modo approfondito l’evoluzione dell’insegnamento dell’anatomia sotto la spinta illuministica e la conseguente valorizzazione della professione delle ostetriche. Nel percorso sono esposti manufatti in cera e terracotta risalenti alla fine del ‘700, allestiti per offrire alle scuole di ostetricia e alle levatrici modelli didattici tridimensionali relativi alla gestazione e al parto, sia in condizioni normali che patologiche. I modelli tridimensionali sono accompagnati da manuali che ne descrivono l’allestimento e la documentazione storica relativa a disegni contemporanei su carta. L’esposizione si prefigge di mettere a paragone le diverse tecniche utilizzate e di stimolare la riflessione sull’evoluzione degli strumenti impiegati nel corso del tempo per la conoscenza del corpo umano, con particolare riferimento a quello femminile, grazie ad un excursus che lega il manufatto reale di fine settecento al modello virtuale allestito con le odierne tecnologie 3D.

La mostra, patrocinata dal MiBACT, Regione Emilia Romagna e Comune di Ferrara, riunisce i modelli in ceroplastica del Museo Anatomico “G. Tumiati” dell’Università di Ferrara, i modelli in terracotta del Museo Anatomico “A. Scarpa” dell’Università di Modena e Reggio Emilia, le carte dell’Archivio Storico ed alcuni volumi del Fondo Antico dell’Ateneo ferrarese, della Biblioteca Comunale Ariostea e dell’Accademia delle Scienze.

Commenta Silvano Capitani, professore ordinario di anatomia umana e direttore del Museo “G. Tumiati”… “Siamo finalmente in grado di mostrare parte del materiale conservato nel Museo Anatomico dell’Ateneo collocandolo nel contesto storico e culturale in cui ha visto la luce nel corso dei secoli passati. Le ricerche compiute con la preziosa collaborazione di Marco Bresadola hanno permesso di delineare in pieno la storia e la personalità di Giovanni Tumiati, insigne anatomista e docente  di ostetricia nell’Università di Ferrara di fine settecento e di attribuire l’esecuzione dei manufatti di maggior pregio a Giuseppe Chiappi, capace di allestire modelli in cera con straordinaria perfezione. Lo sviluppo delle varie sezioni della mostra affronta temi che riteniamo di interesse anche per il grande pubblico, tra cui la storia della rappresentazione del corpo umano fino ai giorni nostri e dell’emancipazione della professione delle ostetriche nel secolo dei lumi”.

Aggiunge Ursula Thun Hohenstein, presidente SMA.. “Questa mostra è un evento significativo per il nostro Ateneo. Sarà possibile ammirare le preziose ceroplastiche settecentesche del Chiappi, riportate all’antico splendore grazie ad un minuzioso intervento di restauro, finanziato in parte dall’Ateneo e dal Lions Club Ferrara Estense. Una sezione della mostra è dedicata a questo importante intervento conservativo, eseguito da Cristina Delunas dell’Università di Cagliari”.

La mostra è a ingresso libero, e si può visitare dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 18. Rimarrà aperta fino all'11 novembre.

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