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Giovedì 11 febbraio è stata inaugurata presso Palazzo Turchi Di Bagno in C.so Ercole I D’Este a Ferrara la mostra “Strappati dalla terra e ridonati al sole. Le ceramiche graffite e le pagine di erbario del giovane Filippo de Pisis”.
La mostra, organizzata dal Sistema Museale d’Ateneo dell’Università Ferrara, riunisce le ceramiche antiche e le pagine di erbario collezionate da Luigi Filippo Tibertelli de Pisis nella casa di via Montebello a Ferrara, sua città natale nel 1896.

La mostra è stata inaugurata dalla prof.ssa Ursula Thun Hohenstein Presidente del Sistema Museale d’Ateneo a cui è seguito l’intervento del Prorettore Vicario Giuseppe Spidalieri. Hanno preso quindi parola i rappresentanti delle istituzioni cittadine e dell’ateneo ferrarese, fra cui le due curatrici, Lucia Bonazzi e Paola Roncarati, le quali hanno delineato il profilo scientifico e culturale della mostra, mettendo in risalto l’eccezionalità dell’evento che vede riuniti oggetti provenienti dal Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza e dal Museo Botanico dell’Ateneo di Padova.

Le due curatrici hanno sottolineato che questi oggetti raccolti dal suolo cittadino e limitrofo, furono scelti non da un semplice studioso, ma da uno dei protagonisti della creazione dell’arte metafisica italiana, destinato a diventare pittore di successo nella Parigi degli anni Venti e Trenta. Per questa ragione vengono esposte opere grafiche e pittoriche dell’artista, che ha posto i fiori e spesso gli oggetti in ceramica in grande rilievo nelle sue nature morte, frutto di una sensibilità nutrita di memoria, bellezza e fragilità.

La mostra vuole anche rievocare il mondo del collezionismo, dei primi scavi archeologici e del mercato antiquario nella Ferrara del primo Novecento, uno dei momenti cruciali della protratta dispersione del ricco patrimonio culturale e storico- artistico ferrarese.

Alla mostra faranno da corollario una serie di conferenze e di laboratori didattici riguardanti le attività archeologiche e la realizzazione di un erbario. Questi incontri saranno curati e tenuti da docenti dell’Università di Ferrara e da specialisti di settore.

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